
Nella mia attività come biologa nutrizionista mi occupo in modo particolare dei disturbi funzionali intestinali, come la sindrome dell’intestino irritabile, spesso associati a gonfiore, crampi, stitichezza, diarrea o alvo irregolare.
Molto frequentemente questi disturbi sono legati anche ad uno squilibrio del microbiota intestinale (disbiosi) e possono essere influenzati non solo dall’alimentazione, ma anche dallo stile di vita, dallo stress e dalle abitudini quotidiane.
Il mio lavoro consiste nell’aiutarti a comprendere le possibili cause dei tuoi sintomi e a costruire un percorso nutrizionale personalizzato, pensato per ridurre i disturbi intestinali e ristabilire un equilibrio nel tempo.
Integro, inoltre, strumenti di consapevolezza e regolazione dello stress all’interno dei percorsi nutrizionali, con l’obiettivo di rendere l’intervento più completo e stabile nel tempo.
Questa scelta nasce da una visione precisa: la salute, in particolare quella intestinale, non può essere affrontata esclusivamente sul piano nutrizionale o laboratoristico. L’asse intestino-cervello rappresenta un sistema dinamico in cui stress, emozioni, pensieri e abitudini quotidiane influenzano in modo significativo la sintomatologia e l’equilibrio del microbiota.
In cosa consiste il percorso nutrizionale
Il percorso nutrizionale parte sempre da una valutazione approfondita del paziente.

Viene raccolta un’anamnesi dettagliata che include la storia clinica, i sintomi intestinali, le abitudini alimentari, lo stile di vita e i fattori di stress che possono influenzare l’equilibrio dell’intestino. In alcuni casi possono essere utilizzati anche strumenti pratici come il diario alimentare, utile per individuare eventuali correlazioni tra alimentazione e sintomi.
Sulla base di queste informazioni viene elaborato un piano alimentare personalizzato, costruito sulle esigenze particolari del paziente e sugli eventuali risultati di esami diagnostici utili alla valutazione dei disturbi intestinali.
Quando necessario, il percorso può essere affiancato da un’integrazione mirata con probiotici, prebiotici o altri nutraceutici selezionati in modo specifico per sostenere l’equilibrio del microbiota e favorire il benessere intestinale.
Per chi lo desidera, o nei casi in cui può risultare particolarmente utile, è possibile affiancare al percorso nutrizionale anche un lavoro di mindfulness e mindful eating, individuale o di gruppo.
Questo approfondimento permette di lavorare sull’asse intestino–cervello, sulla gestione dello stress e sulla consapevolezza nelle scelte alimentari, contribuendo a rendere il percorso ancora più efficace e duraturo.
L’obiettivo è aiutarti a ridurre i sintomi, migliorare la funzionalità intestinale e ritrovare un equilibrio stabile attraverso alimentazione, consapevolezza e abitudini sostenibili nel tempo.
Test e valutazioni per i disturbi intestinali
Test ed esami di laboratorio rappresentano uno strumento di supporto alla valutazione nutrizionale nei disturbi intestinali e nelle condizioni associate a disbiosi del microbiota.
Prima dell’elaborazione del piano nutrizionale, vengono valutati — quando indicato e su prescrizione medica – specifici test, tra cui:

✓ check-up metabolico di base (es. pannello lipidico, glicemico, epatico, etc)
✓ analisi del microbiota intestinale
✓ esami specifici per malattie infiammatorie intestinali
✓ esami per infezioni intestinali (es. parassitologico, coprocoltura, ricerca miceti)
✓ breath test al lattulosio
✓ breath test al lattosio e/o test genetico per ipolattasia primaria
✓ marker di infiammazione intestinale e/o di aumentata permeabilità intestinale
✓ test genetici per intolleranze alimentari (es. aplotipo per la celiachia)
✓ test per intolleranza all’istamina
✓ test per allergie alimentari e non
Sulla base dei risultati, viene costruito un percorso nutrizionale personalizzato e, quando necessario, un supporto integrativo naturale e non farmacologico.
Ambiti di intervento nutrizionale
Negli ultimi anni ho seguito pazienti con disturbi legati a disbiosi e alterazioni del microbiota intestinale, tra cui:
✓sindrome dell’intestino irritabile (IBS) e disturbi funzionali intestinali
✓ SIBO (sovracrescita batterica dell’intestino tenue)
✓ stipsi o diarrea funzionale
✓ aumentata permeabilità intestinale (leaky gut)
✓ intolleranza all’istamina
✓ allergia al nichel
✓ gastrite ed esofagite da reflusso
✓ vaginosi, candidosi e cistiti ricorrenti correlate ad alterazioni del microbiota intestinale e vaginale.

I percorsi proposti mirano al riequilibrio dell’ecosistema intestinale attraverso strategie nutrizionali e integrative scientificamente mirate, con benefici sul benessere digestivo, immunitario e generale.
Un approccio che integra nutrizione e consapevolezza
Accanto al lavoro nutrizionale, integro il mio approccio con i principi della Mindful Eating, accompagnando la persona a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio rapporto con il cibo, dei segnali di fame e sazietà e del legame tra alimentazione, stress ed emozioni.

L’integrazione con la Mindful Eating consente di:
✓ ridurre alimentazione emotiva e gli automatismi alimentari
✓ sostenere il benessere intestinale attraverso una migliore regolazione dello stress
✓ favorire cambiamenti più profondi, duraturi e rispettosi del corpo
Il risultato è un percorso che non si limita a indicare cosa mangiare, ma lavora anche su come e perché mangiamo, per un benessere più completo e consapevole.
